Curiosità dall'Italia - Ep. 7: Il pomodoro: quando in Italia era considerato velenoso
Giulia Sbriglione
Episodio 7
Oggi è uno degli ingredienti più rappresentativi della cucina italiana. Pasta al pomodoro, pizza, sughi e conserve: il pomodoro sembra parte della nostra tradizione da sempre.
Eppure non è stato sempre così.
L'arrivo dal Nuovo Mondo
Il pomodoro arrivò in Europa nel XVI secolo dopo le esplorazioni del Nuovo Mondo. Anche in Italia iniziò a diffondersi lentamente, soprattutto nelle regioni meridionali.
All'inizio però non veniva considerato un alimento. Molte persone lo guardavano con sospetto e lo coltivavano soprattutto come pianta ornamentale, per il colore brillante dei suoi frutti.
Il sospetto di veleno
In alcune zone d'Europa si pensava addirittura che potesse essere velenoso. Il motivo era semplice: appartiene alla stessa famiglia botanica di alcune piante effettivamente tossiche.
Solo tra il XVII e il XVIII secolo il pomodoro cominciò a entrare davvero nella cucina popolare, soprattutto nel Sud Italia. Con il tempo divenne l'ingrediente ideale per accompagnare la pasta e per arricchire molte ricette.
Un simbolo della cucina italiana
Così, quello che un tempo era considerato con diffidenza è diventato uno dei simboli più riconoscibili della cucina italiana nel mondo.
Una piccola storia che dimostra come anche gli ingredienti più semplici possano avere un viaggio sorprendente prima di arrivare sulle nostre tavole.