Curiosità dall'Italia - Ep. 3: L'aperitivo italiano: una tradizione nata a Torino
Giulia Sbriglione
Episodio 3
L'aperitivo è oggi uno dei momenti più amati della giornata italiana. Un gesto semplice che unisce convivialità, gusto e il piacere di fermarsi qualche istante prima della cena.
Ma questa abitudine ha una storia affascinante.
Le origini torinesi
La tradizione dell'aperitivo nasce alla fine del Settecento a Torino. Qui, nel 1786, l'erborista e distillatore Antonio Benedetto Carpano creò una bevanda destinata a diventare celebre: il vermouth, un vino aromatizzato con erbe e spezie.
Questa bevanda veniva servita prima dei pasti perché si riteneva capace di stimolare l'appetito. Non a caso la parola "aperitivo" deriva dal latino aperire, che significa "aprire": aprire lo stomaco al pasto che sta per arrivare.
Un rituale sociale
Nel corso dell'Ottocento l'abitudine si diffuse rapidamente nei caffè eleganti di Torino e poi nelle grandi città italiane. I salotti e i locali diventavano luoghi di incontro dove artisti, scrittori e viaggiatori si ritrovavano per conversare davanti a un bicchiere.
Con il tempo l'aperitivo si è trasformato in uno dei simboli dello stile di vita italiano. Oggi non è soltanto una bevanda, ma un piccolo rituale sociale che celebra il piacere di stare insieme.
Cocktail come lo Spritz o il Negroni accompagnano spesso questo momento, insieme a piccoli assaggi e stuzzichini.
In fondo, l'aperitivo rappresenta perfettamente lo spirito italiano: prendersi il tempo per condividere, parlare e godere delle piccole cose della vita.